MEMORIE DI VIAGGIO: Crociera studio "Tempesta di W. Shakespeare" (Mar Rosso 2010)


Ho riletto la mia lettera "Straordinaria avventura"  e sono rimasto stupitoper come ho descritto,senza averne ancora avuto esperienza, l'atmosfera e le giornate che avrei di li a poco trascorso sul mar Rosso. Il mar Rosso! Cos'era prima per me? Una conoscenza geografica... nient'altro! Oggi mi ritrovo a parlare del mar Rosso e provo un sentimento di grande familiarità,di calore,intimità e soprattutto di nostalgia. Nostalgia dei meravigliosi momenti vissuti nelle brevi e intense due settimane che ho trascorso su una grossa barca in mezzo ad un grande mare. Una parola affiora istintiva e prepotente sulle mie labbra: magia. La magia degli occhi, quella degli incontri, dei sentimenti, dei silenzi. I silenzi che parlano e raccontano più di mille parole,che riempiono e arricchiscono il cuore e l'animo. Quei silenzi che oggi mi fanno compagnia con la loro profondità e che hanno il sapore di spiagge meravigliose, acque calde e cristalline, pesci colorati e rif straordinari, isole deserte,fruscio dell' acqua solcata dalla barca,vento caldo,notti stellate e ...tanta vita. Il miracolo di mettere persone diverse, che non si conoscono, unite solo dall'amore per il mare ed il teatro, a vivere 24 ore su 24 insieme nel micro spazio di un'imbarcazione e  tornare a terra con la nostalgia che sia finita l'avventura. La consapevolezza e la sensazione epidermica che tutto quanto abbiamo vissuto sul Mamaluna ha creato qualcosa di unico e speciale tra noi che resterà e non sparirà fra le ultime onde dell'estate. La verità di un teatro nudo, ancestrale, allo stato puro e tanto più intenso ed efficace, sorretto da una professionalità, uno spirito di gruppo, una passionalità assolutamente inaspettate. La gioia di rappresentare davanti ad un pubblico improvvisato di pochissime persone il frutto della creazione e dell'impegno dei pochi giorni avuti a disposizione, con la stessa emozione di una prima in teatro. La stessa emozione che provo adesso nello scrivere queste poche righe che dedico a tutti voi, marinai egiziani e "marinai" teatranti che avete condiviso con me questa STRAORDINARIA AVVENTURA.

Grazie a tutti, con affetto

Gustavo LaVolpe

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