DURATA DEL PROGETTO: da dicembre a maggio
INIZIO DEL TPLAB: 15 dicembre
GIORNO: mercoledì
ORARIO: 19.30/23.30
INSEGNANTE: Gustavo LaVolpe
COSTO: in rata unica € 660; in due rate € 360
PRESENTAZIONE AL PUBBLICO: 23 maggio
"...lo scandalo, il delirio, la rabbia, la rissa, la finzione, la guerra, l'amore... sono l'esito del nulla, certo arriveranno al nulla. Tutto questo 'rumore' finirà nel nulla come era nato dal nulla e allora... ha ragione Benedetto... balliamo!...'
Molto Rumore per nulla è un'opera davvero ricca di trovate, colpi di scena, intrighi, equivoci, schermaglie amorose, è una commedia divertente ed ironica in cui protagonista assoluta è la finzione, il dilemma tra l'essere e l'apparire.
Il principe Pedro d'Aragona è ospite del vecchio amico Leonato,il giovane Claudio,un suo favorito,si innamora di Ero, figlia di Leonato. Appurati i sentimenti della giovane il padre approva il matrimonio, ma don Juan, perfido fratello del principe, cerca in tutti i modi di mettere zizzania. Intanto Beatrice, nipote di Leonato, e Benedetto, entrambi arguti e sprezzanti le gioie dell'amore, ci divertono con le loro schermaglie amorose sul cui esito lavora un farsesco complotto del principe volto a farli innamorare. Don Juan, con la complicità dei suoi sgherri, riesce a screditare Ero agli occhi di Claudio, che alle nozze la ripudia pubblicamente. Allora il frate che doveva celebrare il matrimonio consiglia a Ero di far credere di essere morta di crepacuore, in attesa della riabilitazione. Intanto le guardie catturano i servi di Don Juan che svelano il mistero. Claudio accetta di sposare una fantomatica nipote di Leonato, che si rivela essere Ero. Beatrice e Benedetto ingaggiano l'ultimo duello di parole, che si conclude con il loro fidanzamento. Don Juan, fuggito da Messina, viene riacciuffato e imprigionato.
Tutta la vicenda ha la leggerezza dello scherzo in un gioco scenico che ha le sue radici nella clownerie e nella commedia dell'arte.
La regia punterà su un'atmosfera dal sapore gitano-zingaresco con musiche che vanno da Bregovic ai Gotham Project.
Lo scenario sarà essenziale, minimalista, tutto carta e trasparenze perché in questo gioco d'amore e di intrigo niente è come appare e nulla ha una forma perché niente ha consistenza.