EUGENIO DE' GIORGI
attore - autore - regista
Teatro
Attore, autore e regista, fonda nel 1997 a Venezia l'Associazione Teatrale Duende e dal 1999 assume la direzione artistica del Teatro Olmetto di Milano insieme a quella delle stagioni di prosa di alcuni Comuni della Lombardia, tra cui: Palazzolo sull'Oglio (BS) (stagioni 1999/2000, 2000/2001, 2001/2002), Chiari (BS) (stagioni 2000/2001, 2001/2002), Polo Rocche Castelli Abbazie (stagione 2007).
Partecipa due volte all'Arlecchino d'Oro di Mantova: nel 1999 insieme a Dario Fo, Ferruccio Soleri, Marcello Bartoli ed Enrico Bonavera, quindi nel 2003 con il suo monologo Lo sghignazzo di Arlecchino.
Organizza e partecipa a seminari e convegni sulla Commedia dell'Arte presso le principali istituzioni culturali europee.
Con lo spettacolo Storia della tigre e altre storie (2002) si avvicina al teatro di Dario Fo e nel 2004, grazie all'interpretazione di Mistero buffo, viene consacrato dalla critica come suo 'erede spirituale'.
Nel 2005, con Foolforshakespeare, inizia la sua collaborazione artistica con il regista Massimo Navone.
Nel 2006 è ideatore di Deus ex Machina - progetto sulle relazioni tra le tre religioni monoteiste - il cui primo episodio è Venezia 1516, affittasi monolocale zona ghetto, che debutta a Venezia al Teatro dell'Arsenale (Tese Cinquecentesche). Segue una tournée internazionale, al Piccolo Teatro Studio di Milano, al Riverside Studios di Londra e in molte altre città. Nel 2008 la sua naturale continuazione è stato il Festival dell'Arca, rassegna di cultura ebraica di cui è direttore artistico, all'interno del quale ha rappresentatoChisimb'Arca, testo del filosofo ed ermeneuta biblico Haim Baharier.
Previsioni meteo: diluvio universale. The rise and fall of Gianpy, ovvero ascesa e caduta di Gianpiero Fiorani - ex amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi -, spettacolo con cui debutta a Milano nel gennaio 2009 come autore ed attore, è il primo testo teatrale che si occupa di scalate finanziarie.
Ad Agosto 2009 debutta al Festival Operaestate di Bassano del Grappa con lo spettacolo: Angelo Roncalli, in arte Papa Gioan, secondo episodio del progetto Deus ex Machina.
Nel settembre 2009 inizia la collaborazione con il Teatro Franco Parenti di Milano e debutta con lo spettacolo Chisimb'Arca scritto da Haim Baharier.
Nel Dicembre 2009 va in scena al Teatro Franco Parenti con Angelo Roncalli, in arte Papa Gioan.
A Gennaio 2010 debutta nello spettacolo Lulù di Bertolazzi per la regia di Andrée Ruth Shammah. A luglio 2010 debutta con lo spettacolo: Fumata Bianca sul Monte Rosa, sulla vita di Papa Pio XI debutta
Il 29 ottobre 2010 debutta a Londra in prima assoluta con lo spettacolo, Caravaggio, di Dario Fo e Eugenio de' Giorgi, nella Italian Theatre Season.
Gennaio 2011, repliche a Milano di Caravagio e dal 26 gennaio al 6 Febbraio, ripresa dello spettacolo: Affittasi monolocale zona Ghetto. Nel Maggio 2011, scrive, dirige e interpreta lo spettacolo: Frotule e strambotti alla bergamasca, al Teatro Sociale di Bergamo. Lo spettacolo è il frutto di anni di studi e rappresenta la prima produzione sulla modernità della commedia dell'arte.
Cinema
Nel 2008 debutta come co-protagonista nel film Un paese ci vuole, per la regia di Vanni Vallino con: Iaia Forte e Nino Castelnuovo.
Nel mese di Ottobre 2010 inizia le riprese del film: Colleoni, condottiero con tre palle, con la regia di Ruggero Gabbai nel ruolo del protagonista.
LA CRITICA SU EUGENIO DE' GIORGI
ORA FO «BENEDICA» DE' GIORGI: È LUI IL SUO FIGLIO SPIRITUALE
Eugenio de' Giorgi - dotato a sua volta di schietta comunicativa, nutrito della sua passione per la commedia dell'arte, attento al suo grande modello ma senza abbassarsi alla fotocopia - mi è parso davvero l'erede di di Fo, per non dire il suo figlio spiritiuale. Dia dunque il Nobel la sua benedizione all'erede: la merita. Come merita una lunga tournée.
IL GIORNO - UGO RONFANI
UN MONOLOGO DI QUASI DUE ORE ALL'OLMETTO: IRRESISTIBILE DE' GIORGI SUPER ARLECCHINO INGENUO E IRRIVERENTE
Rozzo ed esuberante, ingenuo e suo malgrado irriverente: è un Arlecchino traboccante di vitalità quello che Eugenio de' Giorgi ripropone sul palcoscenico dell'Olmetto con Lo sghignazzo di Arlecchino.
Un lavoro drammaturgico abile curato dallo stesso de' Giorgi insieme al regista Vito Molinari, che fonde i diversi testi integrandoli con omogeneità e senza pesantezze didascaliche.
Un' affabulazione di quasi due ore, condotta con energia straordinaria e istintiva simpatia da un attore in stato di grazia, capace di fondere con naturalezza, virtuosismo verbale e gestualità, conquistando il pubblico con i suoi irresistibili ammiccamenti furbeschi.
LA REPUBBLICA - SIMONA SPAVENTA
DE' GIORGI VINCE LA SFIDA CON LA TIGRE
De' Giorgi è bravissimo nell'arrampicarsi lungo gli straordinari galoppi recitativi richiesti dalla narrazione, a perdersi in allusivi borbottii, a ricreare l'assurdo e il grottesco in una didascalicità che nasce dalla nostra tradizione teatrale e che si muove tra 'giullarata' e Commedia dell'Arte.
IL CORRIERE DELLA SERA - MAGDA POLI
IL MISTERO È SEMPRE BUFFO ANCHE SENZA FO
Eugenio de' Giorgi incarna con abilità i molti personaggi che popolano gli affollati episodi riuscendo soprattutto nelle storie a più voci, grazie alla mimica sapiente e viscerale.
LA REPUBBLICA - GIOVANNA CRISAFULLI
'FOOLFORSHAKESPEARE', IL 'GRANDE BARDO' E LA PAZZIA
Godiamoci intanto il fresco ricordo di una prova d'attore eccezionale, di un testo che contamina con grande intelligenza linguaggi e generi diversi, di una regia creativa senza eccessi. [...] Così si materializzano sul palco le scene di follia di Otello, Machbeth, Riccardo III, Romeo e Giulietta, Troilo e Cressida, Amleto, Re Lear che l'attore dissacra con il suo grammelot facendo ricorso ai grandi mezzi di cui è dotato per divertire e divertirsi: le ampie tonalità vocali, la gestualità giullaresca, gli occhi allegri e spiritati, le buffe contorsioni. Poi improvvisamente cambia registro e interpreta quei personaggi con la forza drammatica del grande attore shakespeariano. Bravissimo!
E-ART MAGAZINE - MAURIZIO CARRA
SHAKESPEARE E I COMICI DELL'ARTE CON IL FOOL DE' GIORGI
Bella e impegnativa prova per l'unico interprete in scena, Eugenio de' Giorgi, che conferma le sue doti nella figura del fool.
LA REPUBBLICA - GIOVANNA CRISAFULLI
IL MISTERO BUFFO DEGLI EBREI VENEZIANI
In dvd 'Venezia 1516' dell'attore-regista de' Giorgi. La storia del Ghetto fra humour e giullarata alla Fo.
Dimostrando un istintivo senso della scena (che, nell'ambito delle attività di de' Giorgi, si ritrova ad esempio nelle sue regie goldoniane, più attente ai valori dello spettacolo che alla riscrittura critica) 'Venezia 1516' ha la felice leggerezza di una lingua scritta sulla scena e modelleta sul corpo del suo attore-autore. Per questo il copione mostra una sua vitalità, pur senza inseguire una comicità troppo sbrigliata: prevale, sul gusto comico, il senso del racconto e l'amore per Venezia e la storia del Ghetto.
E per questo il copione riesce a distillare lo humour ebraico nelle forme della giullarata, offrendosi piacevole anche alla sola lettura.
L'ECO DI BERGAMO - PIER GIORGIO NOSARI
IL 'GHETTO' DI DE' GIORGI SBARCA A LONDRA
Il Ghetto veneziano del Cinquecento è stato raccontato ieri sera a Londra in un monologo di Eugenio de' Giorgi, attore bergamasco che ha interpretato una dozzina di personaggi per descrivere la segregazione degli ebrei italiani.Lo spettacolo 'Affittasi monolocale zona ghetto' è stato presentato presso i Riverside Studios nell'ambito dell'Italian theatre season', la rassegna interamente dedicata alla drammaturgia contemporanea della Penisola. [...]'De' Giorgi - ha detto Mariano D'Amora, organizzatore dell'iniziativa e ricercatore all'University of London - è considerato l'erede spirituale di Dario Fo, nonché il miglior attore milanese. E' molto importante che all'estero si diffonda anche la produzione teatrale del Nord Italia, perché nell'immaginario collettivo internazionale si crede che la cultura provenga prevalentemente dal Sud del Paese'.
ANSA - 17.44 - LONDRA, GENNAIO 2008
'ARLECCHINO, STORIA DI UNA MASCHERA'
Alle prese con un monologo che dura un'ora e passa, Eugenio de' Giorgi ha dato prova di grande bravura, alternando i registri più vari senza mai scadere nella maniera, con grande divertimento degli spettatori 'nostrani e foesti' accorsi al Teatro Polivalente.
IL GAZZETTINO- G.A. CIBOTTO
'UNO SBERLEFFO ALLA SOCIETA' DI IERI E DI OGGI'
Episodi ora allegri, ora comici, ora drammatici ora erotici che Eugenio de'Giorgi racconta con grande bravura e grande coinvolgimento.
L'ECO DI BERGAMO - ANDREA FRAMBOSI
'RITMO, GRAZIA E IRRIVERENZA NEL TARTUFFO DI MOLINARI'
Un Eugenio de'Giorgi (Tartuffo) perfettamente untuoso, sottile e obliquo.
LA REPUBBLICA - SARA CHIAPPORI
LA RACCOMANDAZIONE DI PAPA 'GIOAN' RONCALLI
Unico interprete, oltre che regista dello spettacolo, de'Giorgi rende corale il suo monolgo sdoppiandosi e triplicandosi, con la consueta maestria recitativa, in più figure, ma ricordandoci comunque che lo straordinario coraggio di indire il Concilio Vaticano II appartenne a un solo uomo: Angelo Rncalli, appunto, in arte Papa Gioan.
IL GIORNALE - ROBERTO BORGHI